Women in power: Female leadership and public health outcomes during the COVID-19 pandemic

Written by Luca Coscieme, Lorenzo Fioramonti, Lars F. Mortensen, Kate E. Pickett, Ida Kubiszewski, Hunter Lovins, Jacqueline Mcglade, Kristín Vala Ragnarsdóttir, Debra Roberts, Robert Costanza, Roberto De Vogli, Richard Wilkinson


Alcuni paesi hanno avuto più successo di altri nell'affrontare la pandemia COVID-19.


Quando esploriamo i diversi approcci politici adottati, nonché i fattori socioeconomici sottostanti, notiamo un interessante insieme di correlazioni: i paesi governati da donne leader hanno subito molti meno decessi per COVID-19 pro capite e sono stati più efficaci e rapidi nell'appiattire la curva dell'epidemia, con picchi inferiori nelle morti quotidiane.


Nel documento vengono analizzati i dati disponibili di 35 paesi, di cui 10 hanno un governo femminile, mentre 25 un governo maschile.


La ricerca si concentra su 5 variabili:

1. numero di morti pro capite dovute a COVID-19

2. numero di giorni con morti segnalate

3. picchi di morti giornaliere

4. morti avvenute il primo giorno di blocco, mortalità in eccesso.


I governi guidati da donne hanno introdotto più velocemente misure restrittive nella fase iniziale dell'epidemia, dando priorità alla salute pubblica rispetto alle preoccupazioni economiche e riuscendo a suscitare la collaborazione della popolazione.


Le ricerche mostrano come, una volta a aver normalizziamo i dati per popolazione, i paesi guidati da donne hanno avuto un numero di morti pro capite 1,6 volte inferiore rispetto a quelli guidati dagli uomini.


Il picco di morti giornaliere è stato 7 volte più basso nei paesi guidati da donne (1,5 volte inferiore pro capite), dove il numero medio più alto di morti giornaliere per COVID-19 era 91 (± 122; IC 95%) tra i paesi guidati da donne e 643 (± 435; 95% CI) per i paesi guidati da uomini.


Il numero di giorni con morti confermate da COVID-19 è stato, in media, di 50 (± 23; IC 95%) giorni nei paesi guidati da donne e 79 (± 7; IC 95%) nei paesi guidati da uomini (Fig. 2C).

I governi a guida femminile sono riusciti ad appiattire la curva in modo più efficace e veloce rispetto ai governi a guida maschile: la pendenza della curva delle morti giornaliere da COVID-19 è 4 volte meno ripida nei paesi a guida femminile.


La mortalità media in eccesso pro capite era 4,8 (± 13; IC 95%) nei paesi guidati da donne e 21 (± 24; IC 95%) nei paesi guidati da uomini. Quest'ultimo risultato è di particolare rilevanza poiché la mortalità in eccesso è riconosciuta come il modo più equo per confrontare i decessi per COVID-19 a livello internazionale.

Inoltre, la maggior parte dei paesi guidati da donne sono anche quelli con una maggiore attenzione all'uguaglianza sociale, ai bisogni umani e alla generosità. Queste società sono più ricettive alle agende politiche che pongono il benessere sociale e ambientale al centro del processo decisionale nazionale.


I paesi a guida femminile hanno punteggi più alti in tutte le misure di uguaglianza e progresso sociale che sono state considerate, tra cui: Social Progress Index (SPI), Basic Human Needs, Foundations of Wellbeing & Opportunities, Gini coefficient, and Gender Inequality Index (GII).


Il grado globale medio nel punteggio di felicità era 21 nei paesi guidati da donne e 32 nei paesi guidati da uomini, e il grado in generosità era 44 nei paesi guidati da donne e 59 nei paesi guidati da uomini.


Questi risultati indicano la leadership femminile come indicatore per società più sane e più eque, dove la definizione delle politiche dà la priorità al benessere sociale a lungo termine rispetto a considerazioni economiche a breve termine.


Da un punto di vista politico, la crisi COVID-19 è stata caratterizzata da tre elementi generali:

1. ha minacciato la crescita economica;

2. ha ridotto il tempo necessario per sviluppare una decisione appropriata;

3. colto di sorpresa i membri dell'unità decisionale


Quando le morti di COVID-19 hanno cominciato ad aumentare, i leader nazionali hanno dovuto prendere una decisione urgente: dare la priorità alla crescita economica e all'apertura del mercato o spostarsi verso il benessere delle persone.


I leader che hanno optato per il primo hanno dimostrato una visione a breve termine e una mancanza di comprensione del fatto che il benessere sociale (e un ambiente sano) è la base per un'economia sana. I risultati mostrano che questo è il caso per la maggior parte dei leader uomini, mentre le donne leader non hanno esitato ad adottare misure precauzionali, anche quando hanno posto costi economici immediati.


Negli affari, c'è una tendenza alla selezione preferenziale di leader donne in tempi di crisi, noto come effetto "glass cliff" (Ryan et al., 2011). Tuttavia, le donne rappresentano ancora solo il 29% dei dirigenti senior nelle aziende (Catalyst 2019).


Il riconoscere l'efficacia delle donne leader nel reagire a questa crisi del coronavirus è un passo verso la comprensione delle condizioni alla base dell'emergere di una leadership efficace.


I risultati mostrano come società gerarchiche e disuguali abbiano pagato costi più elevati in termini di un'ampia gamma di impatti da COVID-19. Invece, le società più eque tendono ad essere più felici e più generose e tendono a ottenere risultati migliori in termini di progresso sociale e qualità ambientale. Anche tra società uguali, le leader donne hanno avuto più successo dei leader uomini nell'affrontare la pandemia COVID-19.


La crisi COVID-19 ci mostra come le decisioni politiche influenzino direttamente la salute e il benessere sociale. Le donne sono elette e guidano in società in cui il benessere sociale e ambientale è al centro del processo decisionale nazionale e questo influisce su un'ampia gamma di impatti di COVID-19.


I risultati mostrano che i paesi guidati da donne hanno costantemente meno morti per COVID-19 pro capite, un numero più breve di giorni con morti confermate, un picco inferiore di morti giornaliere pro capite e una mortalità in eccesso inferiore. Le leader donne hanno agito rapidamente, implementando tempestivamente misure di blocco come raccomandato dagli esperti sanitari nazionali.


I dati attuali sulle previsioni di crescita economica segnalano anche che i Paesi che hanno adottato misure di contenimento più decise saranno premiati anche in termini economici: subiranno recessioni molto meno gravi rispetto ai Paesi che hanno esitato, diffondendo così il contagio più lontano.

Se vuoi avere maggiori insights sulle tematiche affrontate in qusto articolo, ti invitiamo a leggere il seguente ariticolo:

Cosciemeetal.WomeninPowerPrePrint2020
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