Macchine autonome e scrittura: la mia scoperta dell’America


Fino al 2014 non avevo mai pensato di essere una persona che avrebbe mai lasciato l’Italia.


Sono nata e cresciuta in provincia di Brescia e mi sono trasferita a Milano per studiare

Ingegneria Elettronica al Politecnico. Avevo pianificato il resto della mia vita in quella città che adoro e rimane sempre il posto migliore in cui io abbia vissuto.


Non ero mai stata attratta dalle esperienze all’estero, che erano diventate sempre più popolari durante i miei anni all’università. Non ho fatto l’Erasmus e non ho passato un periodo all’estero durante il mio dottorato, come la maggior parte dei miei compagni.


Amavo l’Italia — la amo tuttora — forse anche di più delle persone che vi sono rimaste.


È stato solo durante il mio ultimo anno di dottorato che ho iniziato a guardare fuori dal mio

microcosmo che era la vita universitaria e mi sono resa conto che, per un ingegnere elettronico, ci sono pochi posti al mondo in grado di offrire le stesse opportunità lavorative della Silicon Valley.